Progetto SVI.SI.S.Ca

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logo progetto: 
anno inizio progetto: 
2012
anno fine progetto: 
2014
Descrizione: 

SVI.SI.S.Ca - sviluppo sperimentale di un sistema intelligente per la salute a casa.

Codice Unico di Progetto CUP G63F11001270004

 

Partnership di progetto

  • Consorzio Sol.co  Catania,Rete di Imprese Sociali Siciliane Soc Coop. Sociale (capofila);
  • TechLab Works s.a.s. (partner);
  • Università degli Studi di Catania (partner) attraverso il coinvolgimento delle seguenti strutture: Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (Biometec), Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica (DIEEI), Centro per l'aggiornamento delle Professioni e per l'Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico (CAPITT ) e Centro per l'Integrazione Attiva e Partecipata (CINAP).

Responsabile Scientifico: Prof. Vincenzo Perciavalle - Università degli Studi di Catania

 

DIFFUSIONE DEI RISULTATI:

Il progetto SVI.S.I.S.Ca ha realizzato uno studio e successivamente sviluppato soluzioni tecnologiche innovative per la gestione ottimale dei servizi di assistenza sanitaria domiciliare integrata.

A tal fine, attraverso il monitoraggio costante dei dati clinici dei pazienti assistiti a domicilio, si è consentito di evidenziare, tramite specifici parametri-soglia, eventuali situazioni di emergenza e registrare i flussi informativi di ogni singolo paziente al fine di facilitare la circolarità dei dati tra gli stakeholders del sistema sanitario territoriale.

La metodologia adottata  ha previsto, la costruzione di un  impianto triangolare di monitoraggio/controllo, raccolta/diffusione dei dati clinici del paziente e di programmazione/intervento, sulla base di un “Sistema Intelligente Integrato”. Per tale ragione, l’intenzione del partenariato, è stata quella di intraprendere un percorso di sviluppo che ha portato all’attivazione di un processo di trasferimento tecnologico per la creazione di nuovi dispositivi con la conseguente modifica delle procedure di assistenza domiciliare agli assistiti, in genere anziani, con patologie o pluripatologie che determinano una limitazione importante dell’autonomia.

Con il progetto SVI.S.I.S.Ca si è voluto rispondere ad un bisogno riscontrato dall’analisi dell’attuale sistema regionale di offerta dei servizi di assistenza domiciliare integrata ADI e che possono essere ricondotte a due ordini di problemi generali:

  • la necessità di incrementare il numero dei pazienti assistiti; 
  • l’esigenza di innovazione e qualificazione del servizio di assistenza domiciliare integrata.

Tuttavia i dati indicati negli Obiettivi di Servizio contenuti nel Piano d’azione (Regione Sicilia del QSN 2007-2013) evidenziano un rilevante deficit assistenziale se confrontati con quelli di altre regioni d’Italia. Basti considerare che la media degli assistiti in ADI nelle Regioni del Mezzogiorno già ad esempio nel 2007 risultava essere dell’1,8%, mentre quella nazionale del 3,2%.

Infatti anche sotto il profilo qualitativo, il sistema di offerta di servizi nel territorio siciliano mostra alcuni punti di debolezza legati alla:

  • scarsa integrazione tra settore sociale e sanitario;
  • alla insufficiente integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali;
  • ad una assistenza che si connota più come sommatoria di prestazioni erogate a domicilio che in termini di vero e proprio servizio di supporto agli assistiti e le loro famiglie. 

Pertanto la necessità di colmare questi deficit assistenziali ha richiesto oltre ad  un maggiore investimento di risorse sulle politiche di assistenza agli anziani, uno sforzo organizzativo rilevante orientato alla ricerca e sperimentazione di modelli operativi ed innovativi di assistenza.  

Sulla base di tali ragioni, l’idea progettuale si è innestata in modo coerente con il percorso di sviluppo del sistema delle cure domiciliari integrate avviato dalla Regione Sicilia, in linea rispetto a quanto accade nel resto d’Italia e in Europa, che intendeva contribuire alla qualificazione dei servizi di cura attraverso la sperimentazione di un Sistema di telemonitoraggio dei parametri vitali dei pazienti a supporto degli interventi effettuati a domicilio da parte degli erogatori del servizio.

Il progetto infatti, sperimentale, ha previsto l'uso di sensori distribuiti nell'abitazione dell'anziano, in collegamento con un'unità di controllo centrale che coordina il sistema demotico.  La sperimentazione, pertanto è stata effettuata su un campione di 20 pazienti assistiti in ADI che hanno ricevuto prestazioni e interventi riconducibili ai profili di cura classificati come “Cure domiciliari  integrate “ di secondo e terzo livello (Ministero della salute 2006). Il modello organizzativo utilizzato nel progetto, si è basato su una Centrale Operativa, su cui ha fatto perno l’intera sperimentazione, collegata in rete a dei pannelli situati presso l’abitazione dei pazienti,  finalizzati alla raccolta ed alla trasmissione delle informazioni cliniche fornite da un Bracciale di misurazione/monitoraggio indossato dal soggetto assistito. I dati riguardanti i parametri fisiologici monitorati venivano trasferiti all’Unità Centrale e quindi archiviati. I report clinici di ciascun paziente assistito erano fruibili semplicemente mediante l’accesso ad una pagina web riservata. Quindi si è sperimentato un modello innovativo, sostenibile e replicabile dei servizi di assistenza e cure domiciliari in grado di rispondere a criteri di flessibilità, rapidità della risposta di assistenza, semplicità di accesso e di circolarità delle informazioni, economicità e centralità della persona. Il mercato di riferimento è costituito dal sistema di offerta pubblica e privata dei servizi domiciliari di cura integrate che, in base alla ricostruzione del contesto di riferimento sopra effettuata, nei prossimi anni è destinato a crescere in modo rilevante sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, teso a migliorare la qualità di vita, con  un cospicuo risparmio per il servizio sanitario nazionale. 

In definitiva il progetto Svi.S.I.S.Ca. applicando ad un Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata “tecnologie” già date, facenti parte dello stato dell’arte, ha permesso di sperimentare  l’utilizzo innovativo di risultati noti nella gestione dei servizi di Assistenza Domiciliare Integrata in Sicilia. 

 

 

loghi progetto: 
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