Rassegna Stampa

Mercoledì 18 ottobre 2017, alle ore 17.00, con la Start Up Night, si chiuderà nell'Aula Magna del Palazzo delle Scienze (c.so Italia, 55 Catania) l'edizione 2017 di Start Cup Catania, la business plan competition organizzata dal CAPITT dell'Università degli Studi di Catania.
Ai tre vincitori saranno assegnati premi pari a 4.000,  2.500 e 1.500 euro. Ad essi, inoltre, sarà rilasciato il ticket per partecipare alla finale regionale di Start Cup Sicilia 2017 in programma il 25 ottobre p.v.
L'evento è aperto a tutti.

Martedì 18 ottobre 2016, alle ore 21.00, con la Start Up Night, si chiuderà nella suggestiva cornice del SAL di Catania (via indaco 23, Catania) l'edizione 2016 di Start Cup Catania, la business plan competition organizzata dal CAPITT dell'Università degli Studi di Catania.
Ai primi due vincitori le premialità di 5.000 e 3.000 euro rispettivamente. Ai primi tre, inoltre, sarà rilasciato il ticket per partecipare alla finale regionale di Start Cup Sicilia 2016 in programma il 25 ottobre p.v.
L'evento è aperto a tutti.

Organizzato dall'Università degli Studi di Catania attraverso il suo Centro per l'Aggiornamento delle Professioni ed il Trasferimento Tecnologico (CAPITT), il corso è rivolto ai laureati in Psicologia (Laurea Magistrale o V.O.) ed ai laureati in Medicina e Chirurgia, iscritti all'elenco degli psicoterapeuti. È un percorso intensivo a numero chiuso e frequenza obbligatoria che prevede lezioni in aula con docenti esperti dell'Università di Catania e di altri Atenei, integrate con lo studio di casi clinici.

Sono previsti:

  • 9 CFU
  • 50 crediti formativi E.C.M. 
  • Certificazione finale. 

consulta le date del corso negli orari 09:00 - 13:00

consulta le date del corso negli orari 15:00 - 19:00

per maggiori informazioni:

dott. Attilio Mamo 

dott.ssa Sveva D'Agata

24 idee imprenditoriali innovative in competizione, 24 team in lizza per aggiudicarsi i premi, 89 studenti coinvolti, 10 seminari condotti da esperti provenienti dal mondo universitario, imprenditoriale, finanziario e delle professioni: tutto questo è StartUpAcademy la “gara” dell’Università degli Studi di Catania, che insegna a fare impresa, a tradurre le idee innovative di studenti, dottorandi e assegnisti di ricerca in progetti imprenditoriali efficaci e realizzabili. L’iniziativa è organizzata dal Capitt (Centro per l’aggiornamento delle professioni e per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico), in collaborazione con la Scuola Superiore di Catania e con il COF (Centro Orientamento e Formazione).

Il riciclo dei farmaci scaduti e del sughero, la creazione di piattaforme web per la compravendita di automobili, per l’affitto di stanze o appartamenti, per la promozione di eventi culturali attraverso il couponing, per l’accesso a vari servizi e per il settore agricolo e della ristorazione; la realizzazione di applicazioni e servizi di consulenza per acquisti personalizzati e per gestire il guardaroba, lo sviluppo di una piattaforma domotica comunicante via powerline, la gestione di un servizio di spesa on-line per supermercati, la creazione di un sistema digitale all inclusive per le scuole, interventi di potenziamento in persone con sindrome di Down e supporto psicologico alle famiglie, la progettazione e realizzazione di elementi di fabbrica integrati in cartone ondulato, di piatti tipici della cucina italiana, e ancora l’impianto di colture etniche in Sicilia, la produzione di energia elettrica pulita sfruttando i “passi” di ciascuno di noi e la produzione industriale di carta da fibra di canapa, estrazione degli scarti del fico d’India di materiale per impianti di produzione di biomassa e fibre legnose, sono queste le idee innovative sulle quali, ciascuno dei 24 team selezionati, sta lavorando per poter partecipare, a maggio, al contest finale e vincere così il titolo di migliore progetto d’impresa 2014la partecipazione al meeting StartUp Weekend Catania, – evento che riunisce designer, sviluppatori, esperti di business e di marketing interessati all’innovazione - l’accesso alla fase finale della Start Cup Sicilia 2014 - competizione collegata al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI)-.

È stato il  gruppo di ricerca coordinato dal prof. Giuseppe Spoto del dipartimento di Scienze chimiche e dalla dott.ssa Roberta D'Agata a vincere la seconda edizione del "Best Researcher Award", organizzato dal Centro per l'Aggiornamento delle Professioni e per l'Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico (capitt) dell'Università di Catania. Il progetto premiato - che si è aggiudicato una borsa da 7000 euro, destinata a progetti di ricerca di qualsiasi settore disciplinare che abbiano una spiccata spendibilità in ambito industriale - riguarda la "Rilevazione ultrasensibile di mutazioni puntiformi in DNA genomico non amplificato per una diagnostica prenatale non invasiva".

Al secondo posto la commissione giudicatrice del premio composta da docenti, rappresentanti di imprese e istituzioni, ha classificato il progetto "Parametric Architecture and Vacuumatics: project light weights S.E.T.S." (responsabile il prof. Vincenzo Sapienza, che ha guidato un gruppo di ricercatori appartenenti ai dipartimenti di Architettura e di Ingegneria civile e ambientale).

Terzo classificato, infine, "Sistemi nanotecnologici per la veicolazione intranasale di farmaci per il trattamento di patologie neurodegenerative", del quale è responsabile scientifico il prof. Giovanni Puglisi del dipartimento di Scienze del Farmaco. La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì mattina, nell'aula magna del Palazzo centrale, nel corso del "Meeting of Researchers and Entrepreneurs", al quale hanno preso parte il rettore Giacomo Pignataro, il delegato d'ateneo alla Ricerca Stefania Stefani, il presidente del capitt Rosario Faraci, il direttore Gesualdo Missale e i rappresentanti delle aziende partner del premio. 

A Valencia si è svolta la riunione finale del progetto R&D Industry, che ha visto una nostra delegazione (dottt. Missale, dott. Agrò e dott. Mamo) analizzare i risultati finali del progetto. Insieme agli altri partner internazionali, sono stati decisi gli ultimi compiti che porteranno alla stesura finale di un libro in formato digitale

Nell’ambito del progetto “R&D Industry”, una delegazione del Capitt ha partecipato al sesto meeting tra i partner di progetto,  presso l’Università di Avignone. In conferenza stampa le attività svolte dal Capitt, nell’ambito dell’”R&D”, sono state esposte ai rappresentanti degli enti partner e alla stampa locale: il Capitt, tramite il progetto, è riuscito a creare un network duraturo con aziende di rilievo internazionale (Micron, ST Microelectronics), così come con aziende locali (Microsensor e altre). Il miglior risultato ottenuto è stato il riscontro positivo, sul mercato nazionale, del prodotto creato dal gruppo di ricerca premiato alla prima edizione del “ The Best researcher Award”: un router “verde” - si spegne  automaticamnte quando non è utilizzato- con benefici di risparmio energetico per l’azienda erogatrice e per il singolo consumatore.  Il prodotto ha destato l’interesse di Telecom, che ha chiesto al gruppo di ricerca catanese di collaborare. Questo risultato realizza in pieno gli obiettivi del progetto: creare un ponte tra il mondo della ricerca e quello dell’imprenditoria, valorizzando e dando visibilità ai risultatidella ricerca universitaria. La conferenza stampa, che si è svolta in lingua francese, è stata tenuta dalla rappresentante dell’Università di Catania l’avvocato Irene Manganaro.

La delegazione dell’Università di Catania è stata poi, in visita presso il sito della Claranor, leader nel settore della disinfezione dei contenitori di cibi e bevande, dove è stato illustrato tutto il processo industriale e la situazione di mercato dell’azienda. La Claranor collabora con l'Università di Avignone, avvalendosi delle competenze dei ricercatori del Dipartimento di Microbiologia.

Infine i rappresentanti del Capitt e degli altri partner di progetto hanno visitato il Laboratorio Scientifico multidisciplinare sotterraneo di Bas Bruit (Laboratoire souterrain à bas-bruit LSBB de Rustrel): si tratta di una postazione, fino al 1996 presidio militare dell'esercito francese, scavata sotto 518 metri di roccia carsica, che si estende in un lunghissimo tunnel di quasi 4 km di lunghezza. Grazie a sofisticati apparecchi è possibile effettuare esperimenti relativi ai campi gravitazionali e magnetici, approfondire studi di idrogeologia e sismologia e sulla materia oscura,consentendo così lo sviluppo e lo studio di protocolli adeguati per lo stoccaggio di anidride carbonica.

 

Il Capitt ha organizzato, nelle giornate del 29 e 30 marzo a Palazzo Centrale, il quarto Research Breakfast e il primo “Meeting of Researchers and Entrepreneurse”, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra i diversi attori che possono contribuire a creare nuove opportunità di collaborazione, di sviluppo e di innovazione del territorio (ricercatori, piccole e medie imprese, enti locali e istituzioni).  L’incontro, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti del progetto “R&D Industry: Univeristy Support for Research and Development in Industry”, dopo i saluti del rettore Antonino Recca, è proseguito con una relazione del presidente del Capitt Giuseppe Speciale, sulle attività e le prospettive del progetto “R&D”  e si è concluso, come di consueto, con un rinfresco.

Nell’ambito di Job 2011, Salone di orientamento all’istruzione, alla formazione e al lavoro, si è svolto il terzo “Research Breakfast”, organizzato dal Capitt (Centro per l’Aggiornamento delle Professioni e per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico dell’Università di Catania). Si è trattato di un momento di incontro tra ricerca e impresa finalizzato ad orientare la ricerca universitaria verso i bisogni di innovazione tecnologica dell’industria, e a dare visibilità alle attività di ricerca sviluppate in Ateneo, al fine di stimolare occasioni concrete di collaborazione e sviluppo congiunto di progetti di ricerca. Un progetto finanziato dalla Ue e promosso da un partenariato tra le università di Catania, Avignone, Maribor, Creta e la Generalidad di Valencia, nato per favorire il trasferimento tecnologico e il dialogo tra ricerca e Pmi, al fine di indirizzare la ricerca a fini industriali. Il progetto prevede anche la realizzazione di una piattaforma web transnazionale, in cui verranno inseriti i dati relativi alle attività di ricerca d’ateneo allo scopo di dar loro visibilità e promuovere l’incontro tra domanda e offerta di tecnologia. Scopo del Capitt è infatti mettere in comunicazione il ricercatore e l’impresa, come è stato ribadito dal presidente del Centro, Giuseppe Speciale, cercando di vincere le resistenze del mondo della ricerca che, a volte, si dimostra restio verso le ricadute commerciali degli studi svolti, e quelle delle Pmi che non vedono nell’Università un partner propositivo. Inoltre, in occasione della manifestazione, il Centro per l’Aggiornamento delle Professioni e per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico dell’Università di Catania, ha presentato il bando, destinato ai ricercatori dell’Università di Catania, per partecipare al premio “The Best Researcher Award” che prevede un riconoscimento in denaro per l’attività di ricerca valutata più meritevole da parte di una giuria esterna.

 

Giovedì 16 giugno, a Villa Citelli, si è svolto il secondo dei cinque appuntamenti del Research Breakfast, organizzato dal Capitt, nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale “R&D Industry: University Support for Research and Development in Industry”. Nel corso dell’incontro sono stati presentati il primo “Meeting of Researchers and Entrepreneurs” – importante momento di confronto tra ricerca e impresa - e il premio “The best Researcher Award”, competizione rivolta ai ricercatori dell’ateneo di Catania, che prevede un riconoscimento in denaro per l’attività di ricerca, valutata più meritevole da una giuria esterna.

Al secondo Research Breakfast hanno partecipato imprese operanti in diversi settori quali quello medico, farmaceutico e cosmetico, quello delle biotecnologie ed elettromedicale, quello della lavorazione di materiali e metalli, quello energetico e delle energie alternative, quello agroindustriale e alimentare, quello dei servizi telematici, informatici e quello degli impianti tecnologici.

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